Requiem di Mozart

Sabato 5 novembre 2016, alle 20.45, al Teatro Comunale di Belluno va in scena il Requiem di Mozart.

Locandina

requiem-mozart-teatro-belluno

Teatro Civile al Comunale



venerdì 26 febbraio, ore 10 e ore 20.45

ANTONIA ARSLAN, MASSIMO CARLOTTO
KALELOV (CAMMINANDO)

con

Antonia Arslan – voce narrante

Massimo Carlotto – voce narrante

Maurizio Camardi – sassofoni, duduk, flauti etnici

Mauro Palmas – liuto cantabile

Maurizio Redegoso Kharitian – viola

Alessandro Foresti – organo portativo

Testo spettacolo di Antonia Arslan e Massimo Carlotto

Musiche tradizionali armene e composizioni originali di Maurizio Camardi e Mauro Palmas

Un viaggio tra parole e musica da Marsiglia alle coste della Sardegna, da Venezia ai paesaggi dell’Armenia anatolica, lungo le rotte del Mediterraneo e oltre. Un viaggio nel tempo tra passato, presente e futuro che ci racconta storie di donne, uomini, luoghi reali e immaginari. In scena due scrittori e quattro musicisti con in comune la passione del racconto e l’amore per la cultura della propria terra. Ognuno di loro infatti ha segnato il proprio percorso artistico e la personale ricerca espressiva cercando tra le pieghe della propria appartenenza. Se da un lato i racconti di Antonia Arslan hanno contribuito in maniera determinante in questi anni a farci conoscere la cultura armena e la poesia del suo popolo, dall’altro lato Carlotto ci ha incantato e a volte indignato con le sue storie noir ambientate tra Marsiglia, il Veneto e la Sardegna. E poi ancora i suoni, i sapori e i colori del Mediterraneo, sapientemente orchestrati per i sassofoni e il duduk di Maurizio Camardi e il liuto cantabile di Mauro Palmas, sono stati la “colonna sonora” di tante storie di palcoscenico. E non da ultimo l’attenzione alla musica sacra e le suggestioni della viola di Maurizio Redegoso Kharitian e dell’organo portativo di Alessandro Foresti costruiscono rotte sonore di rara spiritualità. Kalelov (camminando), declinato nelle lingue dei luoghi che sono protagonisti di questa inedita produzione italo-armena, narra due storie che si intrecciano, con gli scrittori in scena e le musiche a fare a volte da collante alle parole, altre a raccontare a loro volta. Camminando proprio perché non c’è nessun luogo dove arrivare, l’importante è appunto… camminare.


venerdì 4 marzo, ore 10 e ore 20.45

PATRICIA ZANCO
ONORATA SOCIETA’

con Patricia Zanco

drammaturgia Francesco Niccolini

regia Daniela Mattiuzzi | Patricia Zanco

consulenza storica Toni Sirena e Ass.Cult. Tina Merlin

«Vajont, 9 ottobre 1963. Precipita una montagna, cade su un bacino idroelettrico: 1917 morti. Fatalità, natura crudele? O calcolo del profitto? Natura violentata, catastrofe inevitabile e prevedibile. Intatta la diga “capolavoro”. Distruzione e morte tutto intorno. E dopo?

L’onorata società è un coro di personaggi, umani e non, frammenti di voci che dalla mezzanotte del 9 ottobre 1963 raccontano la loro versione della tragedia e di quello che ne seguì. Tragedia? No, questo è un genocidio. La storia del Vajont è la storia di un genocidio, del più feroce e arrogante sfruttamento di una terra che ne uscirà annientata, di una deportazione e di come si possa distruggere, non solo nei corpi ma anche nello spirito, un’intera comunità. Per molte generazioni e forse per sempre». (Francesco Niccolini)

“Onorata Società” è il nostro nuovo spettacolo che con ironia e rabbia entra sotto la pelle viva di una tragedia nazionale che non ha fine: quella di una classe dirigente rovinosa. Tragedie che non finiscono nel loro accadere ma si moltiplicano con effetti incontrollati sulla società, provocate dai vizi capitali di controllori e controllati che ci portano alla deriva. Non abbiamo più corazze che ci possano difendere da mani criminali e consapevoli di una classe industriale, politica e finanziaria senza scrupoli, e da uno Stato incapace di difendere il territorio e i suoi cittadini. Il Vajont diventa così un tragico modello esemplare che in Italia si ripete sistematicamente, per arroganza e corruzione e che ci lascia la disperazione di una domanda senza risposta: di chi ci possiamo fidare?


venerdì 18 marzo, ore 10 e ore 20.45

ALDO RAPE’, GASPARE BALSAMO
MUTU

Miglior Spettacolo Straniero 2012
Festival Avignon Off 2012

Mutu racconta una storia che è una bomba ad orologeria.

Due fratelli, Saro e Salvuccio, due uomini del nostro tempo, uno prete e l’altro mafioso, ingabbiati nelle loro vesti e nei loro ruoli ma desiderosi di scappare. Due vocazioni a confronto. Due uomini sotto lo sguardo dello stesso Dio. Insieme dopo tanti anni. Muti, tutti muti per anni, muti per fame e per necessità. Ma un giorno la coscienza ed il sangue cominciano ad urlare. La Mafia e la Chiesa, come pretesto per parlare del vero male che colpisce i due protagonisti: la solitudine ed il vuoto esistenziale che esiste nella nostra civiltà.
Note d’intenzione

C’è nell’aria puzza di mafia, puzza di qualcosa di sporco. L’organizzazione delle stragi si è trasformata in organizzazione imprenditoriale. Si è fusa con la politica, con le amministrazioni pubbliche e quelle private. In modo capillare è entrata nelle chiese, nei palazzi e soprattutto nelle case della povera gente. Rosario e Salvuccio, il nero ed il bianco, due “recite” contrapposte per uno stesso fine, evadere, strappandosi tutte le maschere, una ad una, per ritrovarsi fratelli. Nessuno può fuggire senza l’aiuto di coloro che sono fuggiti precedentemente. Ogni uomo può trovare un giorno la possibilità di evadere, di sentirsi libero, a condizione che egli sappia rendersi conto di essere in gabbia.


venerdì 1 aprile, ore 10 e ore 20.45

GIAN ANTONIO STELLA
VANDALI – L’ASSALTO ALLE BELLEZZE D’ITALIA

con Gian Antonio Stella – voce narrante
Gualtiero Bertelli – voce, chitarra, fisarmonica
e con Paolo Favorido – pianoforte
Domenico Santaniello – basso acustico, violoncello
Rachele Colombo – percussioni, chitarra, voce
e Maurizio Camardi – sassofoni, duduk

Il tempio di Apollo a Selinunte ingabbiato per undici anni dalle impalcature perché nessuno le smonta. La campagna veneta di Palladio e del Giorgione «intossicata, sconquassata, rosicchiata, castrata», come dice il poeta Andrea Zanzotto, da un caos di villette, ipermercati e capannoni. I mosaici di Pompei che si sgretolano perché l’ultimo mosaicista è in pensione da un decennio mentre il commissario compra mille bottiglie di vino “pompeiano” da 55 euro e ne spende 103mila per censire 55 cani randagi. La tenuta agricola di Cavour tra le risaie vercellesi cannibalizzata dai teppisti. L’inestimabile villaggio preistorico di Nola affogato nell’acqua perché la pompa non funziona. La tracotanza di un abusivismo che, di condono in condono, è salito a 4 milioni e mezzo di alloggi nei quali vivono undici milioni di italiani. Le uniche ricchezze che abbiamo, il paesaggio, i siti archeologici, i musei, i borghi medievali, la bellezza, sono sotto attacco. Un incubo culturale, un’angoscia economica. Eravamo i primi al mondo nel turismo: siamo precipitati per competitività al 28° posto. E il portale italia.it, costato milioni di euro, è 184.594° fra i siti web più visitati del pianeta. Una classe dirigente seria sarebbe allarmatissima. La nostra no. Anzi, la cattiva politica è tutta concentrata su se stessa. E si tiene stretti tutti i privilegi. Le sole auto blu costano due volte e mezzo l’intero stanziamento per i Beni culturali, dimezzato in 10 anni. La serrata denuncia di uno scempio in uno spettacolo di parole e musica con Gian Antonio Stella in veste di narratore e Gualtiero Bertelli e i suoi musicisti a “raccontare” l’Italia con le loro musiche.


 

INFORMAZIONI

ABBONAMENTO AI QUATTRO SPETTACOLI

  • PLATEA e GALLERIA CENTRALE intero € 75, ridotto € 60
  • GALLERIA LATERALE E LOGGIONE: intero € 52, ridotto € 36

BIGLIETTI

  • PLATEA e GALLERIA CENTRALE: intero € 22, ridotto € 18
  • GALLERIA LATERALE E LOGGIONE: intero € 16, ridotto € 12

Biglietti e abbonamenti sono in vendita presso:

EX BARBIERE VIA RIALTO 6 ( PORTA DOJONA)

OGNI VENERDI’ 17.00-19.00; OGNI SABATO 10.30-12.30 e 17.00 -19.00
LA SERA DELLO SPETTACOLO IL BOTTEGHINO APRIRA’ ALLE ORE 18.30

GLI SPETTACOLI PREVISTI ALLE ORE 10.00 SONO RISERVATI AGLI STUDENTI DELLE SCUOLE DELLA PROVINCIA DI BELLUNO

 

INFORMAZIONI

FONDAZIONE TEATRI DELLE DOLOMITI – tel 0437.956202
fondazioneteatridolomiti@yahoo.it – www.arteven.it

La scelta – Spettacolo al Teatro Comunale di Belluno

la-scelta-locandinaLa Scelta. E tu cosa avresti fatto?
Spettacolo di Marco Cortesi e Mara Moschini, venerdì 20 novembre 2015 al Teatro Comunale di Belluno.

La Fondazione Teatri delle Dolomiti, in collaborazione con Scuole in Rete per un Mondo di Solidarietà e Pace e Amnesty International presenta nella giornata di venerdì 20 novembre 2015 alle ore 20,45 presso il Teatro Comunale di Belluno lo spettacolo di Teatro Civile: “La Scelta” di e con Marco Cortesi e Mara Moschini.

Due narratori, un uomo e una donna, quattro storie vere di coraggio provenienti da uno dei conflitti più atroci e disumani dei nostri tempi: la guerra civile che ha insanguinato l’Ex-Jugoslavia tra il 1991 e il 1995. basato sul lavoro giornalistico di Svetlana Broz (nipote di Josip Broz, capo di governo jugoslavo, meglio conosciuto con il nome di Maresciallo Tito) La Scelta porta in scena straordinarie testimonianze di eroismo, coraggio ed umanità.Nascondere il vicino in casa propria, dare un passaggio a una donna, aiutare con del denaro un amico, condividere del cibo con un ragazzo, ci appaiono piccoli gesti, ma diventano enormi esempi di coraggio e di umanità in un tempo in cui la malvagità regna in ogni angolo, in un tempo in cui proprio l’aiutare quel vicino di casa, amico, conoscente di etnia o religione differente potrebbe costarti la vita.
Uno spettacolo con più di 500 repliche tra Italia e Europa capace di correre sul filo dell’emozione  e risvegliare le coscienze in quello che è stato definito dalla stampa come un magnifico esempio di teatro civile.


Ingresso : € 10 intero – € 5 ridotto
Per info e prenotazioni: 3342813222 / info@fondazioneteatridolomiti.it

Lo spettacolo anticipa la rassegna di Teatro Civile che Arteven e Fondazione Teatri delle Dolomiti, presenteranno al Teatro Comunale di Belluno tra febbraio e marzo 2016, tra gli artisti presenti: Antonia Arslam, Massimo Carlotto, Patricia Zanco, Gianantonio Stella, Aldo Rapé e Gaspare Balsamo.

http://www.arteven.it              http://www.fondazioneteatridolomiti.it


Guarda il trailer su youtube 

BELLUNO MIRAGGI

Stagione Teatrale 2015 Teatro Comunale Belluno apre sabato 17 gennaio

Un teatro come opera d’arte, come un Miraggio che sappia destare dall’orizzonte del quotidiano procedere.

A seguito della nascita della “Residenza Teatrale Bellunese” SlowMachine presenta la sua Stagione Teatrale “BELLUNO MIRAGGI”. Un progetto che volge lo sguardo e punta su artisti di livello internazionale, su nuove realtà
nazionali e venete e sul coinvolgimento del territorio in prima persona sotto la direzione artistica di Rajeev Badhan ed Elena Strada, in collaborazione con la Fondazione Teatri delle Dolomiti e il supporto dell’Assessorato alla Cultura del Comune di Belluno.
Un cartellone di otto incontri che spazia nelle proposte offrendo una Stagione che parla molti linguaggi, dedicata a molti occhi, perché il teatro possa essere molto più di quello che tanti identificano come tale.
Il primo appuntamento è fissato per sabato 17 gennaio con lo spettacolo
Racconti di giugno del celebre artista Pippo Delbono. Attore e regista diventato uno degli artisti italiani più affermati all’estero per la sua visione poetica che ha trasformato il teatro contemporaneo, per il suo impegno civile, per il suo temperamento e la sua sensibilità artistica.

La biglietteria resterà aperta tutta la settimana presso il botteghino del teatro
Comunale di Belluno.
A breve inizierà la campagna abbonamenti.
Per INFO: www.slowmachine.org

Nuova residenza Teatrale

Scarica in formato PDF la locandina della La nuova residenza teatrale

Bando per ricerca personale

LA FONDAZIONE TEATRI
DELLE DOLOMITI

Intende assumere, a partire dalla metà del prossimo mese di settembre, con contratto a tempo parziale orizzontale di 18 ore settimanali ed a tempo determinato per mesi nove, eventualmente prorogabili :

  • Un/una addetto/a alla segreteria della Fondazione, con compiti di organizzazione dei servizi, gestione amministrativa in generale, rapporti con utenti e fornitori, disbrigo compiti vari di natura prevalentamente esecutiva, con sede di lavoro presso gli uffici della Fondazione in Viale Fantuzzi e presso il Teatro Comunale – in piazza Vittorio Emanuele II a Belluno;
  • requisiti richiesti : titolo di scuola media superiore, conoscenza dei principali software d’ufficio;
  • requisiti preferenziali : esperienza lavorativa nel settore amministrativo o similare, competenze in ambito relazionale, possesso di laurea.

Coloro che sono interessati possono presentare domanda entro mercoledì 3 settembre, esclusivamente a mezzo mail al seguente indirizzo :
fondazioneteatridolomiti@yahoo.it
allegando la domanda con l’autorizzazione al trattamento dei dati personali ed un curriculum vitae, entrambi firmati , nonché un documento di identità in corso di validità.

I candidati la cui richiesta ed il curriculum saranno ritenuti d’interesse, sosterranno un colloquio selettivo , previa convocazione a mezzo mail, orientativamente nel periodo 10-12 settembre p.v.

Il Presidente

Belluno, 22 agosto 2014

Avviso per la presentazione di manifestazione di interesse

L’Amministrazione Comunale di Belluno, nell’ambito delle sue politiche culturali e sociali basate su solidarietà, pluralismo e sul connubio tra ambiente e cultura come mezzo per il miglioramento della qualità della vita, intende promuovere l’avvio di un progetto territoriale di produzione, programmazione e formazione che incentivi la massima fruizione e valorizzazione del Teatro Comunale di Belluno e degli altri spazi cittadini quali luoghi di cultura e di aggregazione.

In particolare il Comune intende perseguire gli obiettivi di: tutela e valorizzazione dei soggetti culturali territoriali che realizzano rassegne e manifestazioni all’interno del Teatro Comunale e negli altri luoghi della cultura cittadina, sviluppo di professionalità di settore, diffusione della cultura dello spettacolo nelle sue varie espressioni, quale veicolo di coesione e promozione sociale, avvio di progettualità diffuse e continuative volte alla creazione di rapporti stabili con le istituzioni scolastiche e culturali del territorio, di creazione di uno stretto legame tra teatro e Comunità, che non si esaurisca nella mera offerta di spettacoli ma sia espressione di una progettualità complessiva di coinvolgimento dei cittadini nella vita culturale della Città.

A tal fine ritiene utile per il Teatro cittadino una stabilità gestionale che sia funzionale alla migliore realizzazione di progetti culturali e di spettacoli, al collegamento col sistema teatrale nazionale ed europeo ed alla fruizione dei relativi finanziamenti.

Per questi motivi intende istituire, in stretta collaborazione con la Fondazione Teatri delle Dolomiti, la Residenza Teatrale Bellunese: quale formula gestionale che integri tra loro le attività di produzione, programmazione, diffusione della cultura, formazione di professionalità giovanili artistiche e tecniche, ricerca di nuove risorse pubbliche e private.

Coloro che sono interessati a tale iniziativa potranno presentare la loro manifestazione di interesse, accompagnata da :

  1. dettagliato curriculum da cui risulti una adeguata esperienza sul piano culturale, artistico e tecnico-gestionale.

  2. la disponibilità a garantire la partecipazione e il coinvolgimento di realtà culturali del territorio che manifestino gli stessi interessi ma non abbiano ancora maturato la adeguata preparazione tecnico-artistica requisito necessario per una autonoma attività (partner);

  3. la disponibilità a coinvolgere le associazioni culturali, scolastiche e ricreative del territorio e a garantire con propri servizi la funzionalità del teatro in occasione dell’utilizzo del teatro da parte di questi ultimi. Per servizi si intende gestione e direzione tecnica degli impianti, pulizie, sorveglianza e sicurezza e quant’altro sarà stabilito in convenzione.

  4. la disponibilità ad utilizzare il Teatro Comunale, all’interno della stagione teatrale che va dal 1°settembre al 30 giugno, secondo un calendario che dovrà essere stilato congiuntamente con la Fondazione Teatri e L’Amministrazione Comunale.

La gestione della segreteria, la determinazione delle tariffe d’utilizzo, il rilascio delle concessioni, la relativa fatturazione e riscossione e il coordinamento complessivo delle varie proposte culturali, anche provenienti dall’esterno, verranno curate dalla Fondazione Teatri.

L’Amministrazione Comunale e la Fondazione Teatri, si impegnano a fornire la documentazione e le certificazioni di messa a norma degli impianti e delle attrezzature, con particolare riferimento al Certificato di Prevenzione Incendi (CPI), a provvedere alle opere di manutenzione urgenti e ai relativi oneri nonché alla realizzazione di lavori di manutenzione straordinaria che dovessero rendersi necessari, secondo uno scadenziario redatto dalla Fondazione e dal Comune, nonché a provvedere al servizio di vigilanza notturna, alle utenze ed ai costi fissi dell’immobile.

Il soggetto selezionato e i partner si impegnano, relativamente a quanto previsto dal primo capoverso, a garantire la realizzazione del progetto annuale di Residenza – Produzione, Programmazione, Educazione e Formazione Teatrale e Culturale – presso il Teatro Comunale di Belluno e gli altri spazi scenici cittadini, attraverso produzioni (sia proprie che di altre compagnie), dando vita ad un progetto di attività culturali, condivise con l’Amministrazione, di sviluppo pluriennale, comprendenti la produzione, la formazione e la programmazione, con la finalità di creare un raccordo tra il Teatro e il territorio.

In relazione a quanto previsto al capoverso precedente, sono a carico dei soggetti gestori gli oneri relativi alla ideazione, composizione e realizzazione dei progetti artistici annuali di produzione, programmazione e formazione, alla promozione e organizzazione, all’ufficio stampa e informazioni, alle licenze e permessi Siae, ai rapporti contrattuali con le compagnie, al servizio vigilanza antincendio, al personale e agli eventuali disavanzi derivanti dall’attività stessa.

L’Amministrazione Comunale e/o la Fondazione Teatri delle Dolomiti si impegnano a sostenere la realizzazione del progetto di Residenza Teatrale, sia sul piano dei rapporti istituzionali che nella ricerca di finanziamenti a livello provinciale, regionale, nazionale ed europeo per i progetti culturali di produzione, programmazione, e formazione ad esso connessi.

La Fondazione Teatri delle Dolomiti si impegna a corrispondere un corrispettivo a copertura delle spese per i servizi e per la pulizia del teatro in ogni occasione di utilizzo dello stesso da parte di soggetti esterni. La quantificazione verrà successivamente definita sulla base della tipologia di utilizzo del Teatro.

La convenzione potrà avere durata di anni 3 (tre) a far data dalla stipula del contratto; sulla base dei risultati qualitativi e quantitativi dell’esperienza maturata, potrà essere espressamente rinnovata per un periodo da stabilirsi.

La convezione disciplinerà inoltre i rapporti economici e giuridici tra i soggetti, i casi di risoluzione e rescissione della convenzione.

La dichiarazione di interesse potrà essere accompagnata da qualsiasi altro documento che il partecipante riterrà utile, compresa la proposta economica.

Il presente avviso non vincola in alcun modo la Fondazione Teatri delle Dolomiti o Il Comune di Belluno.

Le dichiarazioni di interesse dovranno pervenire alla Fondazione Teatri delle Dolomiti entro il 13 settembre 2013 al seguente indirizzo: Fondazione Teatri delle Dolomiti Piazza Vittorio Emanuele II 32100 Belluno per posta raccomandata o per posta certificata fondazioneteatridolomiti@pec.it

Belluno 22 agosto 2013.

Il Presidente

dr. Poloni Renzo

© Copyright Fondazione Teatri delle Dolomiti - Piazza Vittorio Emanuele II – 32100 Belluno Tel. e Fax 0437 956202 - Cell. 331 5859057 - Credit