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Il minotauro

Febbraio 16 h10:00 - 11:00

Il minotauro

scuole secondarie di primo e secondo grado

Il progetto che Maria Maglietta ed io abbiamo sviluppato, con l’intervento musicale di Mirto Baliani, nasce dall’intento di affrontare il tema della diversità in una forma archetipa. Per questo ci siamo rivolti a una figura mitologica come il Minotauro.”

Roberto Anglisani

DESCRIZIONE

Comprendere il mito è accettare il mistero, il divino, il senso del sacro e, quindi, l’esperienza estetica, poetica, irrazionale, che esso genera. Lo spettacolo, prendendo le mosse dall’omonimo racconto di Dürrenmatt e da quello di Borges Asterione, mette in evidenza la solitudine del diverso, il suo desiderio di incontro con l’altro, la danza della fratellanza, la danza dell’amicizia e l’altrui sguardo discriminante, in un gioco di specchi che trasforma significato e significante, così che la prigione diviene rifugio e il rifugio luogo di morte: umanissima si staglia la figura del mostro, di struggente tenerezza.
Dürrenmatt rinchiude il Minotauro in un labirinto di specchi creando così per lui una finta moltitudine di minotauri che lo circondano, ma che non sono altro che immagini rispecchiate di lui stesso. I minotauri specchiati danno al Minotauro la sensazione di non essere solo, ma sono così uguali a lui che lo fanno sentire ancora più solo. Quando arriva Teseo travestito da Minotauro, allora il Minotauro si accorge di avere davanti un diverso da sé. Per la felicità comincia a danzare, ma quando si butta a braccia aperte verso l’altro, proprio in quel momento Teseo lo pugnala alle spalle.
Nel racconto di Borges viene descritta la reazione della gente alla vista del Minotauro che è uscito dal labirinto e cammina nel paese. Le reazioni sono così violente e discriminanti che il Minotauro torna a rifugiarsi nella sua prigione, Il labirinto, creato per difendere gli uomini dal Minotauro e per difendere il Minotauro dagli uomini.
Il drammaturgo Gaetano Colella ha immaginato un incontro tra il Minotauro e Icaro ragazzino. I due si incontrano grazie ad un pallone lanciato per sbaglio nel labirinto da Icaro che andrà a recuperarlo e lì vedrà per la prima volta “Il Mostro” di cui tutti hanno paura. Ma Icaro non fugge e piano piano conosce quell’essere rinchiuso, ascolta i suoi racconti e ne diventa amico fino a tentare di difenderlo da Teseo che è venuto per ucciderlo. Non ci riuscirà e non gli resterà altro che difendere il suo amico in un discorso alla città di Creta che non ha saputo ascoltare e quindi non ha potuto conoscere e di conseguenza amare uno dei suoi figli: il Minotauro.

CAST

Una produzione CSS Teatro stabile di innovazione del FVG

di Gaetano Colella
con Roberto Anglisani
regia Maria Maglietta
musiche Mirto Baliani

BIGLIETTERIA

TIB

P.le Marconi 2/b
32100 Belluno – Italy

Direzione Artistica: Daniela Nicosia
Direzione daniela@tibteatro.it
Organizzazione labros@tibteatro.it
Segreteria info@tibteatro.it

Uffici: tel 0437 950555 – fax 0437 292664

Mart. Merc. Giov. 10 – 13 e 15 – 18
Lun. e Ven. 10 – 13

Dettagli

Data:
Febbraio 16
Ora:
10:00 - 11:00
Categorie Evento:
, ,

Luogo

Belluno Teatro Comunale
Piazza dei Martiri, 2
Belluno, 32100 Italia

Organizzatore

Tib
Telefono:
0437 950555
Email:
info@tibteatro.it
Sito web:
http://www.tibteatro.it/