
DESCRIZIONE
SCUOLE A TEATRO
Scuole primarie e secondarie di primo grado
TIB Teatro
testo e regia Daniela Nicosia
con Marco Continanza e Massimiliano Di Corato
immagini video Mirto Baliani
scene Bruno Soriato
disegno luci Paolo Pellicciari
luci e suono Francesco Manzoni
Educazione potrebbe semplicemente significare abitudine a osservare, riflettere, discutere, ascoltare, capire […]. Detto più semplicemente, prendere l’abitudine a pensare.
Alberto Manzi
Il maestro è una figura fondamentale della società democratica. Lo spettacolo ripercorre la biografia di Alberto Manzi – maestro ma anche affermato autore di racconti per l’infanzia tra cui il celebre Grogh, storia di un castoro – alternando frammenti di vita a passaggi “romanzati”. In scena insieme a lui la figura emblematica di Mollica, suo allievo nel carcere minorile Aristide Gabelli di Roma, luogo in cui prende avvio il racconto. Siamo nel primo dopoguerra, in un’Italia che stentava a riprendersi dopo quattro anni di conflitto, un’Italia in bianco e nero dove i bambini lucidavano le scarpe ai soldati americani per pochi centesimi e ognuno si arrangiava come poteva. Ma la vicenda umana e professionale di Alberto Manzi continua negli anni ’60 con l’insegnamento per adulti in Tv nella celebre trasmissione Non è mai troppo tardi, negli anni ’70 in Sud America con gli Indios, fino all’impegno più recente per gli extracomunitari, tutte esperienze mosse dalla convinzione che alfabetizzare sia emancipare, sia espressione di un futuro che include, che mette a frutto i talenti dei suoi cittadini, rispettandone diritti e doveri. Educare al piacere del pensiero, questa in sintesi la pedagogia di Manzi, che per tutta la vita considerò il suo ruolo quale mediatore di saperi trasmessi attraverso l’interrogarsi sulle cose, l’esprimere senza timore le proprie opinioni, idee, cognizioni e da esse dedurre significati, insegnamenti, conoscenza, secondo un metodo rigorosamente scientifico nell’approccio, estremamente creativo nei modi. “Non sai scrivere? Vieni qui, facciamolo insieme, vedrai che è facile.” Un invito garbato e gentile che vale per i bambini, gli indios, gli extracomunitari, gli analfabeti adulti, perché non è mai così facile, e non è mai troppo tardi per imparare a leggere e scriversi la vita.
Lo spettacolo ha ricevuto la Menzione Speciale al Premio Nazionale Teatro per Ragazzi Emanuele Luzzati, edizione 2022
INFORMAZIONI e PRENOTAZIONI
ORGANIZZATORE:
TIB TEATRO
Tel 0437 950555 – 351 7834551
email info@tibteatro.it
sito www.tibteatro.it